Altalene di fuoco
Rosa la sera si sdraiava
sul colle più verde che mai,
sulle nuvole altalene di fuoco
silenziose salivano e scendevano.
Il duro mio cuore si scioglieva,
fra i fiori di maggio si cullava
come un bimbo svezzato
seduto sulle ginocchia della madre.
La terra tutta ed il cielo compreso
mi facevano festa ed io brillavo
come una goccia d'acqua sulla pietra.
Era la viva vita che mi aspettava
e mentre la notte stellata
una grande sorpresa mi preparava,
la mia mente sempre più piccola
in un essere supremo, Dio? Si perdeva.
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L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
Commenti (1)
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e
emiliapoesie396 gennaio 2017
dolcissima bellissima lirica che canta le meraviglie del creato unite ai profumi e ai fiori in una calda sera di maggio... l'animo si emoziona e si sente perduto tra le braccia dell'infinito e nella sua nullità sussurra una prece.