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Impressioni 6 gennaio 2017 · lettura 1 min · 1304 letture

Stagioni che vanno

Rasimaco 1768 poesie pubblicate
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e quando l'autunno allo stremo ormai il passo cede ad un inverno giovane e le prime nevi alle nebbie grigie la finestra chiudon sorge ancor tra i rami spogli il pensier tuo che sei qui a dirmi... com'ombra della malinconia al velo. Acerbo è l'acino del grappolo di vite come acerbo è del vento il soffio che tra le stoppie infreddolite s'alza. E l'ultimo passero sul prodigo viburno tra le sue piume intabarrato cinguetta triste salutando l'ultima rondine che lascia il nido. Ed io mesto... a quell'orizzonte sempre più scuro lo sguardo fisso... mi giro ed al casolar rientro.
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poesia che ha partecipato al IV Reading internazionale di poesia “città di Aprilia”

L'autore
Rasimaco

unaquaeque hora inveniat te pingentem aeternitatem

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Commenti (5)

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e
emiliapoesie396 gennaio 2017

immagini di una stagione che se ne va per dar vita ad un altro ciclo più freddo, più triste, seppur le festività e la neve portano gioia ai piccoli ed ai grandi... ma i mesi del freddo ci portano forzatamente a stare in casa. lirica eloquente...

Rosanna Peruzzi6 gennaio 2017

Un autunno allo stremo che cede il passo ad un rigido inverno che penetra dentro le ossa ed il pensiero dell'autore si esula a ricordare chi non c'è...guardando questa stagione che si tramuta in gelido silenzio... l'acino è acerbo sulle viti come il vento che soffia tra i rami... il passero sul viburno che perde i fiori... trasformati in nere bacche... saluta l'ultima rondine che se ne parte... e così il poeta ritorna nel calore domestico a riscaldarsi per scrollarsi di dosso questa malinconia che un paesaggio di nebbia e brina infondono nel suo cuore. Versi emozionanti e così reali da poter chiudere gli occhi e vedersi lì davanti a questo paesaggio, a queste immagini, a queste desolanti emozioni. Piaciuta molto

Sara Acireale7 gennaio 2017

L'autunno cede il passo all'inverno. Col gelo e la neve tutto diventa triste e desolato i rami diventano nudi, tutto diventa silenzio. L'ultima rondine vaga impaurita e il passero la saluta. Non resta altro da fare che entrare dentro il casolare e chiudere la porta. Così, come per le stagioni della natura, anche per l'uomo l'inverno della vita è fonte d'angoscia ma non bisogna mai "chiudere la porta del cuore".

Marinella Fois7 gennaio 2017

E' un bel verseggiare le stagioni... l'autunno cede il passo all'inverno in cui tutto è acerbo. elogio al poeta.

Marisol587 gennaio 2017

Ogni stagione che arriva dona emozioni profonde e intense, l'inverno ad esempio quando arriva ci fa ammirare un paesaggio che in apparenza pare triste, invece anche l'inverno riesce a donare bellezza alla natura con la sua brina che par essere un ricamo ogni qualvolta gela. Bellissima poesia.