Fantasmi d'amore
I socchiusi echi
di te
tacquero
sugli sconnessi filari di ieri,
lacrimai
la trafitta ombra del fiore
d'amore
e
un richiamo d'universo
costellò
l'antica ala del silenzio
di noi...
Mi accontentai
di morire
nel cavo
delle tue sgranate mani...
Le parole notturne
crepitarono
cruenti suppliche d'alba,
la diradata pelle
s'estinse
negli orfani passi del ritorno
e
risuonò
il consunto orlo di te...
Ti accontentasti
di
morire
nel mio soffocato grido
d'orizzonte...
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L'autore
Silvietta
Scrivere... scrivere... scrivere della mia vita, del mio flusso di emozioni, di sguardi e orizzonti..
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