Sono stata (storia di un'evoluzione)
Sono stata la mia prima bambola
e i calzettoni bianchi
la ballerina di un carillon,
un aquilone e zucchero filato
E poi sono stata un’infradito sulla sabbia
una minigonna in discoteca
una collana, un bracciale, una cavigliera
E poi sono stata cipria davanti a uno specchio
un rossetto azzurro
uno smalto rosa
e poi sono stata un libro e un esame
e poi un altro e ancora un altro,
un’equazione, un bilancio,
una cattedra, una lavagna,
una penna rossa e blu
E poi nei sogni sono stata
abito da sposa,
superba e fluorescente,
bouquet e scarpette bianche
E poi sono stata una pagina di vangelo,
un versetto del corano o la torah,
un chador o una tunica
a credere a un Dio
sempre troppo distante
E poi sono stata orologio da taschino
l’odore di una vecchia pipa
la freccia di un indiano
un’armatura romana
E poi sono stata un abito stretto
una scarpa piccola per me
un paio di manette
una lacrima... mille lacrime
E poi sono stata un vecchio straccio
usato per lucidare maniglie
e le manie perverse degli altri
E poi sono stata un vestito mai indossato
riposto lì, nell’armadio,
appeso come un impiccato
E poi sono stata pigiama e pasticca
Iniezioni e flebo
lenzuolo e coperta
prelievo e ancora flebo
pasticca e ancora pasticca
©
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Commenti (2)
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Giacomo Scimonelli13 gennaio 2017
Sono stata... sono e sarò...una vita che man mano che trascorre si appropria di ciò che siamo... in continua evoluzione senza chiederci il consenso perché noi stessi siamo la vita stessa... adeguarsi ad ogni istante del vivere ... purtroppo non sempre si potrà vivere come si desidera e dobbiamo anche lottare con i dolori... versi introspettivi profondi e sentiti...
Rosanna Peruzzi13 gennaio 2017
Essere tanti abiti, anche quelli stretti, anche quelli che non avremmo voluto indossare, perché nella vita a volte si sceglie, a volte no... ed il tempo segna le evoluzioni, fisiche e mentali e alla fine resta un abito che abbiamo sempre indossato più di tutti gli altri... la nostra anima... introspezione profonda e sentita. Piaciuta molto.

