Falsa primavera
Quanti ricordi nella mente mia
tanti, son poco accetti
pochi, sfioran la fantasia:
repentini, quando meno li aspetti
tornano, pure in cattiva compagnia
mettendo a fuoco i sospetti.
Mi ricordo i momenti
vissuti insieme, allora
squallidi ed opprimenti:
e li sogno tutt'ora
spaventosi e insistenti
anche dopo l'aurora.
E quando mi ridesto
auspico sia svanito
il tormento più mesto:
ma se il sogno è finito
il pensiero è già desto
ripensando al conflitto.
Ricordo senza posa
pure i momenti audaci
quando apparivi ansiosa
e le labbra procaci
si coloravan di rosa
ma purtroppo, mendaci.
Oh ricordi di feste
che al calar della sera
fuggivano assai leste:
fu soltanto chimera
vestita di una veste
di falsa primavera.
ma nella mente affiora
ancor quel fatto strano
e lo rammento ancora
quel ricordo lontano:
mi sorrideva allora
con il suo sguardo strano
una vogliosa signora
ma da molto lontano.
©
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L'autore
gabriele vacca
Gabriele Vacca è nato a Villamar pr. di Cagliari nel lontano 07 07 1934, ha frequentato la scuola d'obbligo con ottimi voti. Da 11 a 13 anni ha fatto il manovale nell'edilizia, poi ha praticato per 4 anni la bottega per mobili su misura, diventando un affidabile mobiliere. All'età di 27 anni ha emigrato in Svizzera, do
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