Nella valle delle rose
Nella valle delle rose vi era una misera casina
e vi abitava un contadino con la sua piccolina
ma che bellezza quel di fuori bel giardino
rose rosse rose azzurre rose gialle tanti fiori
vi danzavano libellule e graziose assai farfalle
dai colori bianco nero viola e pur giallo canarino,
una strega giunse un giorno su sorridi mia piccina
sol baciarmi devi i piedi e per tre ore star vicina
inchinarti al tetro uccello e la scopa sol guardare
ti farò una veste d’oro intrecciando alcune stelle
con i raggi della luna e del sole al suo tramonto
con i petali di rosa e con di libellule farfalle le ali
del re della regina del figlio principino sarai degna
sì se oggi tu mi onori ecco un dì sarai regina
strega disse la fanciulla non turbar del cielo stelle
luna e il sole come il viver delle vite qui vicine
che quei guardando nelle notti e nei tramonti
odorando rose e fiori e del danzar lieto godendo
pur nel miser viver mio e seppur di povertà vestita
io mi sento già regina, vide e ben sentì quelle parole
la fatina e di quella la casina trasformò in bel castello
in granduca il contadino e in graziosa principessa
quella saggia piccolina, or lettor del profumo pur tu goda
e dei fiori e delle rose ti rallegran l'azzur ali ed i voli
di farfalle, della fiaba il finir pensa con la tua immaginazione
che il real cocchio tra tripudi canti e balli al castello si avvicina!
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
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