L'incubo

Siamo qui sotto un cielo di incertezze,
con le gambe che tremano nel fango.
In questo porto dimenticato,
senza alcun suono,
solo l'urlo tagliente del vento,
cerchiamo attoniti la direzione del futuro.
Il molo distrutto dal tempo
immobile subisce le ingiurie.
Nella nebbia affiora una luce sfocata,
uomini in fila pallidi e tremanti
procedono, senza identità .
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L'autore
Maria Francesca
Sono nata a Reggio Calabria ,ma vivo a Messina dove lavoro ,purtroppo questa città muore ogni giorno un poco di più e si allontana paurosamente da un un possibile ripresa culturale,sociale,civile,mi dispiace dirlo ma sempre più spesso é invivibile ,anche per questo conduco una vita direi piuttosto nell'ombra ,tendo mol
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