Non crederai (onirica)
Non crederai, ma il vento dolce
che ieri frusciava lieve
di strada in strada da casa a casa
oggi s’è fatto aspro e all’impazzata vola
in lungo e in largo per tutta la valle
quasi rombando senza respiro, senza
quartiere, come chi cerca senza trovare
con grande foga e immenso affanno
ed è disperato.
Come poi possa disperarsi il vento
per la mancanza, ineludibile assenza,
di chi si ama e non fa ritorno
io stesso mi chiedo senza risposta.
Analogie terrene di questo mondo
ricco di vita, di sogni e di ricordi
belli talmente da non poter morire e
che anche il vento non può scordare.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!