L'attimo
Appena oltre
l'ultimo passo sul prato
come in una novella
scende dal cielo la luce
e vivo l'attimo
della fuggita giovinezza,
dei biondi capelli
che composti luccicavano
ora tremo e spero
e sognando come in sogno
vedo l'altare del mio tempo,
io sono l'offerto, il sacrificato.
La paura non è in me,
i passi non sono finiti,
il tramonto lo vedo alba,
i miei avi felici attendono.
Gira una fresca brezza
mi sembra di essere,
nelle sue mani, nella sua tasca,
io ruvido, lei vellutata, ma uniti.
Il cuore mio si divide
per il bene grande che prova,
quasi assente, ma vivo
sento l'infinito che mi coglie.
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L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
Commenti (1)
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Rosanna Peruzzi18 gennaio 2017
Un verseggiare musicale... e un testo positivo... vivere il trascorso come una vita vissuta serenamente e sentirsi ancora pieni di vitalità e sentimento da esprimere e quell'aurora giovane sentirla dentro, delicata e tenera ad accarezzare la ruvidezza degli anni. Versi sentiti e belli
