Passeggio con te (due passi nel destino)
Saverio Chiti
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Passeggio e mi rifletto
in una pozzanghera di luna
che confusa mi scruta
con quello sguardo che ci accomuna,
siamo ambedue figli del giorno
anche se è poi nella notte
che ci crogioliamo in quel balletto
ch’è spirale di vita.
Passeggio e rifletto
se forse non è il caso di abdicare
a questo trono che più non vale
il mio, il nostro vivere la pace...
poi, la pallida luna esce dalla pozza
ch’è rossa di sangue d’innocente
e mi guarda impaziente
come s’aspettasse da me un grido di dolore.
Passeggio e più mi rifletto in questa vita
ho scambiato quel male che ho dentro per amore...
turbato cerco di capire quale sia la giusta direzione
che la mia anima deve seguire,
non sono più sicuro di sfuggire al mio destino...
Passeggio con te mia luna, verso quel mi dice il cuore
nonostante sia il terrore a riempire le mie giornate,
tutt’attorno non rimane che macerie.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
Commenti (1)
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G
Giancarlo Fiaschi18 gennaio 2017
Dramma di dolore che non ha pace, in questo mondo dove l'interesse detta la legge e in troppi lontani da tavola, senza pane e companatico. Sono i bambini i più emarginati, gettati all'avventura nella bruta mischia. Oggi che la ragione sempre più arranca, serva di un potere che non parla di verità, ma solo di convenienza. E muore il giorno, quando nel cuore non alberga la solidarietà.
