Osservando l'inverno
enza fontana
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Silenziosa è la strada che il lago costeggia
odo solo il rumor dei miei passi.
Stretta al mio bavero che illude calore
assorta osservo l'inverno.
Sui prati è tutto un brillar di lustrini,
rami spogli stecchiti abbracciano il cielo
respirano piano gli abeti,
mentre l'aria gelida scompiglia le palme.
Leggero è lo sciabordio dell'acqua alla riva
e tra le canne sussurran gli uccelli.
Nel cielo vespertino tra le nubi rossastre
s'affaccia la luna e il cuore già
anela al dolce rifugio, alla fiamma già accesa
e s'appresta a gioire.
©
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Commenti (1)
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Francesco Rossi19 gennaio 2017
Saper osservare e cogliere quello che la natura ci offre a ogni stagione ma non solo, particolareggiata la poetica che nell'ora vespertina si ferma a osservare pure il momento.

