Perplessità del poeta di fronte (finalmente) a una buona cosa
Alfine una Buona Novella
ed è qui che il canto s'incrina.
Alfine una Buona Novella
ma il verso perde or la sua china.
Guardate, poeti!
È facile dir di disgrazia rubella.
Ma con fatti lieti
più spesso declina d'ingegno la stella.
Perciò, lettor, or mi concedi
che rima non sia sopraffina
finché buona voglia si ostina
a dirmi: non vedi
la Buona Novella?
La vedo, o ingegno mio caro
eppur non so come narrarla
la vedo e anco m'appare chiaro
che devo cantarla
lo merita, è bella
ma come affrontarla?
Di sforzo non sarò io avaro
e proverò a gloriare quella
come i sensi miei mi contaro
di dirla
la Buona Novella.
Ma resta un pensiero.
Non riesco a rimarla,
la fella!
Insomma...
Non può nel verso esser tenuto,
Mi serve uno slancio giulivo,
e allora...
Qualcuno dalle nevi del Gran Sasso è uscito vivo!
Non è questo un gran risultato,
gli manca del poetar la stella!
Ma in fondo... che conta? Ho cantato,
ho almeno ho tentato
la Buona Novella.
©
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