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Impressioni 23 gennaio 2017 · lettura 1 min · 1623 letture

Padre, perché

Francesco Falconetti 237 poesie pubblicate
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Ascolti? ascolti padre questa pioggia che scende indifferente alle mie lacrime? Perché padre, perché il mio pianto è così inutile, inascoltato mentre i nostri padri inumano bambini che mi guardano con lo stupore dell'ultimo loro respiro?
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"Aleppo c'è". Il testo si riferisce ad un ideale dialogo tra un bambino/ragazzo, in qualche modo coinvolto nella guerra civile in corso, ed il proprio padre (per questo scritto in minuscolo), quindi per "padre" s'intende il padre del bambino e non il "Padre", cioè Dio (tra l'altro trattandosi di popoli ordinariamente di religione non Cattolica).

L'autore
Francesco Falconetti

A volte, così docile, mi lascio cullare. Questo mutevole vento (che talvolta ritorna), mi trasporta, così lontano.

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Commenti (1)

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Franca Merighi23 gennaio 2017

Aleppo c'e', si, come ci sono anche qui in Italia migliaia di bambini che a stento mangiano una volta al giorno, come ci sono tante calamità che arrivano all'attenzione altrui solo dopo essere successe, come esistono in tutto il mondo situazioni orrende, inspiegabili, tutto per l'avidità dei più grandi... E LUI, IL PADRE, E' STANCO DI ASCOLTARE!!!! Vuole che noi, i più piccoli, ci diamo da fare!!!! Aiutati che Dio t'aiuta... solo allora, non vedremo più gli occhi dei bambini che ci guardano con lo stupore di chi chiede: MA TU, COSA FAI PER ME?