Lunae dies
Andriuslan
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Schizzi di pensiero,
acqua piovuta,
a intingere muri.
Fischio di freni
i primi clacson del giorno,
timbrico risveglio
ad occhi spenti,
offuscati dal grigio
di nuvole e nebbia.
Una madre-
Il suo bimbo pronto per la scuola.
Ricordo l'odore di spirito
sui banchi di legno.
Un uomo-
le ferite sul viso
Una barba fatta troppo in fretta,
il profumo pungente
di un dopobarba,
le gocce sulla camicia.
La strada che piano,
si infoltisce,
nella prima frenesia del giorno.
Poggio la tazzina-
Sento la vita scorrere,
nel mio caffè...
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L'autore
Andriuslan
Amo la poesia leggerla e scriverla. Scrivo da sempre e di ogni cosa, mi piace inventare storie. I miei poeti preferiti sono Poe e Rimbaud, non disprezzo i grandi Italiani, trovo che la nostra lingua sia tra le più belle al mondo. Mi piace la poesia "maledetta" dei "veggenti" dell'Ottocento, la poesia horror, fino
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