Passi nella sera
Franca Donà astrofelia
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L’ora è incline al tramonto
parla di chiacchiere fuori
tra la ruggine curva del porticato,
l’odore sfumato dei caffè
sulle giacche pesanti e i giri di lana.
Oltre il fiato che si condensa nel bavero
aborro gennaio e il clima suo polare
i luoghi comuni sul freddo e le stagioni
e in fondo a gennaio fa freddo, si sa ...
lo sanno tutti qui a Torino e oltre il Po,
lo sa quel povero che sta seduto a terra
e quella fila lunga di cartoni a mò di casa,
io a testa bassa per non vedere in faccia la miseria
e non dovermi vergognare del mio cappotto caldo,
i pochi soldi in tasca e i guanti nuovi.
Intanto inseguo mio malgrado
la cantilena d’una rom, la mano tesa
e mi defilo svelta a comporre note
col ticchettio dei passi sul marmo arabescato,
entro lo sguardo alla vetrina illuminata
e sul riflesso mi commuovo a quel sorriso triste.
- Chissà se il freddo congela i sorrisi –
forse soltanto quelli della povera gente
che muore di notte là fuori ma non sorride più.
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L'autore
Franca Donà astrofelia
Commenti (1)
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Patrizia Ensoli25 gennaio 2017
Si scivola fin dentro alle note malinconiche stringendosi dentro al cappotto, un po' per il freddo che si insinua leggendo, un po' per la vergogna di come siamo! Poesia verità, dolce, malinconica e scritta con tanto amore!

