A mia madre

Sono qui, seduta sulla tua sedia
in questa casa vuota.
Tutto mi parla di te.
Mentre i ricordi riaffiorano nella mia mente
sento la tua voce,
ma tu non ci sei.
Percorro le tue orme stanche.
Da quando tu te ne sei andata
non so a chi raccontare i miei pensieri.
Ti rivedo bella come sempre
con le tue labbra tinte di rosso
e i tuoi occhi verdi, tristi.
Hai capito che per te sono gli ultimi istanti
ma sorridi ed io a te
mentre il dolore attanaglia il nostro essere
per la disperazione di perderci.
Tu sei la mia mamma e sei la più forte,
io ti guardo e sto in silenzio,
non riesco a parlare.
Tu sorridi, chiudi gli occhi e te ne vai.
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L'autore
rosa maria chiarello
Nata a Lercara Friddi (Palermo), vive a Palermo, è sposata ed ha due figli. Laureata in Lettere Moderne, presso l’Università di Palermo, lavora presso la Regione siciliana. Le piace definire i propri scritti “ moti dell’anima” in quanto esternazioni del proprio vissuto, delle proprie sofferenze, delle proprie emozion
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