Stendeva petali
Stendeva petali
il vento di maggio,
mentre tu salivi
i gradini dell'amore
aperta era porta,
profumavano i gigli,
tubavano le tortore,
la tovaglia era stesa
sulla tavola i salatini
aspettavano il vino
come io aspettavo
i caldi tuoi baci.
Il silenzio della siesta
non fu interrotto,
io e te soli e poi fra i fiori
leggeri come petali
a segnare i nostri passi
oltre le onde del fieno.
Io, un sogno così vero
non l'ho mai vissuto.
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L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
Commenti (1)
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Rosanna Peruzzi25 gennaio 2017
Un sogno così vero, vissuto in silenzio tra petali e fiori dove l'amore è il protagonista. Versi romantici, quasi una favola d'amore che viene narrata nel profumo della natura, complice e muta.
