La tartarughina
Sopra un mobile fermo sen stava
ricordo nella casa della mamma
qual ninnolo grazioso un guscio
fortezza e scudo d’una tartarughina
da me raccolta mentre tranquilla
pigra sen girava lungo un fossato
vicino al fiume Sile in quei giorni
miei di vita militare e qual ricordo
volevo poi mi facesse compagnia
in un giardin da lì tanto lontano
ma di quel gesto poi tanto pentito
che dopo un mese quel mutar
di luogo le fu piccola cara sì fatale:
che quel che spesso esser amor
pensiamo diventa inver atto disumano.
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
Commenti (1)
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Berta Biagini26 gennaio 2017
Gli anni passano, ma non i ricordi – l’autore rimpiange ancora quel modo di comportarsi che ha portato solo un’iniziale felicità, non considerando che ogni creatura ha bisogno del suo habitat.
