Materna terra
Marina Lolli
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Grembo fecondo sei materna terra,
sei sangue e carne e fremito di vita,
eppure tremi per questi figli folli,
madre ferita, mille e mille volte .
Lo sguardo attonito il cuore in mille pezzi.
Eppure ci perdoni
e scorrono ai nostri piedi
i tuoi meravigliosi doni.
Pianto di lacrime amare,
pianto di sangue e fiele,
siamo per te tortura,
un lento morire privo di lamento.
Non c’e sgomento
nessun rimpianto,
non c’e nessuno ormai
e muto si è fatto l’antico tuo canto.
Annichilito è l’uomo, morto è ogni sentimento.
Soffia per sempre il vento in un gelido tormento,
finito è il tempo e morto il giglio.
Gea, dea primordiale,
unica grande madre, sicario di se stesso è ormai tuo figlio
brucia in un fuoco eterno, senza ritorno.
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L'autore
Marina Lolli
Sono nata a Roma il 3 /10/1961,sposata e madre di tre figli, ho un diploma di tecnico dei servizi sociali , e lavoro per i servizi sociali di roma occupandomi di adulti e bambini affetti da disabilita’ psicomotorie, di anziani affetti da alzheimer e non. Il mio lavoro mi porta a vivere il disagio e il dolore ,ma anch
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