Non v'è più Spene, né Luna o altra Neve
Massimiliano Zaino
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Non v'è più spene, né Luna o altra neve,
in sul finir d'inverno, intorno, attendo:
la Primavera forse, o forse orrendo
colar l'ultimo ghiaccio della pieve.
Febbràiö giunge! E mi smarrisco io in lieve
dolèr, quando la falba brina apprendo
che lenta qui svanisce; e qui dormendo
come disciolto ghiaccio il Sogno è greve.
Non v'è più inverno, né è la vera... e intendo
che non sbòccian le rose a me cöève.
Così passò mia Vita!... Negli studi
e in pöètici miei ozi il mio dì scorse,
che tacito rimorso or tengo in cuore.
Cantano gli augelletti i lor preludi
a' nuova Primavera che li morse.
Ma a me appassisce una rosa d'Amore.
E nulla è spene, e nullo è il Sogno. Illudi
con la tua Notte il mio giorno, o dolore.
Forse un giorno avrò un fiore
in sulla terra di mia tomba ascosa.
Ti vedrò piangere a me, e per me, oh rosa?
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L'autore
Massimiliano Zaino
Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori
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