Non c’è mare
Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
Commenti (3)
Incisiva la strofa iniziale. Di forza notevole la scelta dei due verbi, soli, a costituire il verso.
Usare parole come "viscido" e "miasmi" in una poesia nel modo giusto, mantenendone il tono suggestivo, non è cosa da poco. Così in questa, che risulta fatalmente bella e suggestiva, eppure, a lettura ultimata, lascia quel senso di acre così ben suggerito da tali parole. Molto particolare, da segnalare.
vado da un punto all'altro, non c'è mare, le cose immense; dove nessuna parola torna indietro...; il collo...; davvero stupenda la strofa finale. Poesia strana e bellissima
