Rivoluzione II
Piovono giorni obliqui,
scorrono a lavare certezze molli,
a portar via fango e umanità.
Sogni di generazioni bruciati,
pignorati da nani o ballerine distratte,
venduti al baratto nel futuro perduto.
E siamo qui,
percorriamo strade sperando,
pregando d’evitare l’incontro,
con l’inutile privo di senso,
con il danno senza morale,
convinti della triste follia di pagliacci sornioni,
che raccontano fiabe da doppiopetto e cravatta,
a giocare con la morte di alcuni,
e la fame di molti.
Rivoluzione,
che strana parola,
un giro di giostra a spazzare,
superfluo e necrotico,
fatta d’azioni più che di lettere,
a riscrivere nel dolore e nel sangue,
il destino di molti.
Si tace nell'attesa annoiata,
ma gira nell'aria,
la parola e la voglia,
determinazione e la rabbia,
gira non detta,
a sollevare teste,
armare cuori,
nutrire riscatti,
pronta a scatenare l'incendio,
e bruciare nel fuoco,
bruciare d'odio e d'amore,
bruciare un mondo dannato e finito.
©
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L'autore
Andrea Sossi
Vive a Trieste, con percorso di studi umanistici, ha pubblicato su diversi siti di tematica poetica.
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