Lentissime onde
Ruscelli e cervelli freschi
sentivo passeggiando di sera,
ed era vera l'impressione mia
dalle risposte che ricevevo.
Nessuno pensava al domani,
tutto era al presente, al dolce sì,
l'acqua luccicando scorreva
felice, guardandola rideva.
Più forte scendeva il buio
schiacciato dalle stelle assonate
che stese se ne stavano
sulla luce di una luna innamorata.
Con la sua mano sul mio cuore
io non volevo camminare,
mi lasciai incatenare dall'amore
che vivo sentivo a lentissime onde.
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L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
Commenti (1)
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Rosanna Peruzzi1 febbraio 2017
L'amore è così...fatto di lentissime onde che cullano e accarezzano l'anima, rigenerando lo spirito e donando emozioni mai provate prima. Bei versi.
