Me viè da penzà

Mi è sempre piaciuto scrivere, eredità che mi è stata lasciata da mio padre, per poter trasmettere i miei stati d’animo e sentimenti ... sin da bambina mi sono cimentata in quest’arte per me liberatoria e che non ha ostacoli ... tra realtà, fantasia, voli pindarici... Scrivo poesie, acrostici, haiku, racconti su
Commenti (13)
Quanto sono belle le poesie in dialetto... da un'enfasi superiore ai versi, Carla stiamo aspettando questa giustizia ma forse è come la neve d'agosto... .
Un mondo che sembra essere fatto per i furbi anche se talvolta, poche purtroppo, la furbizia non paga. C'è verit6à, tanta, in questi bellissimi versi la cui bellezza è maggiormente enfatizzata dal dialetto romanesco meraviglioso e molto eloquente. Bellissima, brava come sempre la poetessa.
Già come è ben decantato dall'Autrice essere buoni a questo mondo non ripaga, dopo una vita di lavoro e sacrificio alcuni sono costretti a mendicare sminuendo anche la propria dignità ...ma c'è qualcosa che farà giustizia a suo tempo... condivisa in ogni sua parte
Purtroppo nella vita è così!i furbi, i cattivi e gli opportunisti vanno avanti... i buoni che non conoscono odio e cattiveria tante volte si ritrovano emarginati... versi orecchiabili e ben scritti che condivido ed apprezzo
Solo i furbi vanno avanti? si, in parte è vero. Ma ricordiamoci che i cosiddetti furbi. prima o poi pagano la loro... furbizia. I furbi non sono intelligenti, sono soltanto dei mignotti (si dice così a roma??) Comunque il testo è ottimo.
Quanta verità in questi meravigliosi versi... in giro ci sono tanti furbi che la fanno franca a dispetto di tutte quelle persone oneste e corrette, ma prima o poi anche la giustizia umana farà il suo corso, senza aspettare quella divina.
Spero che ci sia veramente una giustizia divina che rimetta un po' di equilibrio alle ingiustizie di questo mondo. La società odierna sembra essere fatta per i furbi e i prepotenti. Le persone buone, oneste e rispettose molte volte vanno a finire in mezzo a una strada. Versi veri, reali che condivido appieno...
Sì viene spesso da pensare che l'essere onesti e corretti non paghi... consoliamoci sperando nel domai, agendo positivamente e umanamente, ripaga l'animo! Sempre questa poetessa che si cimenta nella poesia dialettale. Elogio
inconfondibile... dialetto e capacità di esprimere molto bene un concetto molto facile, dovrebbe, da capire... a chiunque potrebbe succedere una condizione di disgrazia... e se al contrario di quello auspicato nella chiusura la giustizia dovesse latitare... che trionfi almeno la solidarietà...il cuore... e non la furbizia che imperante lascia tracce maleodoranti in ogni dove.
Certo è che il dialetto o vernacolo ha una profonda identità in particolare quando si tratta di distinguere l'onestà e la verità dai comportamenti scorretti e disonesti. I furbi alla resa dei conti ciò che hanno ottenuto con l'inganno non può renderli felici e hanno difficoltà ad affrontare il vero! Ottimi versi!
Bella lirica in dialetto romano. Cruda e vera realtà nei versi, tante persone dopo il benessere hanno dovuto fare i conti con la povertà.
Il testo tanto bello in dialetto esalta l ironia che la brava autrice vuole portare a conoscenza. Il mondo è anche dei furbi. .
Grande verità è saggezza di vita Molto apprezzata












