Stabat mater
alias Marina Pacifici
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Se soltanto ti fossi lasciata amare prima,
non sarebbe così lacerante
quel mare di rimpianto che per te serbo nel cuore
e dove naufrago nel perdono di una lacrima.
Se soltanto avessi illuminato con una carezza allora
il viso di me bambina,
cancellando ogni distanza
come ora.
Adesso che mi guardi dolce ed indifesa,
madre,
mentre ti stringo le mani
nel grido soffocato ed impotente di questa stanza,
ora che inesorabili le lancette
hanno dilaniato la tua memoria e la mia speranza
e si apprestano, nel rovinare d'istanti senza domani,
a scoccare la mezzanotte,
nell'ultimo respiro disperato di una desolante resa.
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L'autore
alias Marina Pacifici
Commenti (2)
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Patrizia Ensoli8 febbraio 2017
Forse, imparare l'amore non restituisce anni o carezze, ma senza ombra di dubbio restituisce l'Atto più grande: Essere Amore ... Autrice sensibile, liriche raffinate e di grande impatto emotivo!
Luisa Molinari9 febbraio 2017
A volte il rapporto madre figlia è conflittuale, ma sempre un filo d'amore le unisce. Nel momento del dolore diventa molto più saldo e riesce a ricucire anni di incomprensioni.


