In disparte
Il pittore dipinge
con i soliti colori
sgargianti,
aggressivi,
consapevoli (fin troppo)
del fascino proprio,
rozzi e boriosi.
Egli nota
però,
per la prima volta,
un colore a lui nuovo
che sta in disparte
come nascosto,
indifeso.
Non esprime
l'estetica piacente
degli altri colori.
E' diverso,
d'una sostanza inusuale.
Bello d'un fascino
interiore:
racconta malinconia
e mestizia.
Non è solito
nel suo pianto senza lacrime.
Mica è estroverso,
preferisce vestirsi di timidezza.
Ma dentro sè
quel colore solitario
grida la voglia di
baciare la tela,
urlare la sua tempera,
così voglioso di gioire.
Sogna di sbocciare
un giorno,
come le primule ad aprile.
Avevo scelto la sensibilità.
Però
tutto finisce in
un istante.
Solo lo sguardo
distratto
di chi guarda,
ma non osserva.
Dunque il pittore
torna alla mondanità,
con i soliti colori
sgargianti,
aggressivi,
consapevoli (fin troppo)
del fascino proprio,
rozzi e
boriosi.
©
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