Olocausto
Danzano,
ancora,
corpi senza vita,
leggeri e diafani
come ombre
a disturbare un ricordo
che resta
imperterrito,
monito pesante
a cuori leggeri...
e quegli occhi sbarrati
guardano con insistenza
un vuoto grigio
che fa paura,
guardano sbalorditi
montagne di scarpe
che non toccheranno più piedi,
angoli bui,
viscere di una terra inquieta,
soli appannati,
nuvole statiche
e senza piogge...
solo chi vive
ricorda:
fiamme divorano pensieri
e ogni credenza
ma rimarrà
per sempre
un monito
molto spesso inascoltato;
oggi il mare
è il nuovo olocausto,
le onde riducono in cenere
ogni speranza
di umanità...
©
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L'autore
La Forgia Leonardo
Nasce a Molfetta (BA) il 20 Giugno 1955. Dopo essersi diplomato al liceo classico della stessa città, ha continuato gli studi nell'Università di Bologna studiando Chimica. Appassionato di letteratura, poesia, fotografia, ha partecipato a mostre fotografiche, allestendone personalmente alcune per diversi anni, elaborand
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