461 lettori online · 357.970 poesie · 7.573 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Introspezione
Introspezione 11 febbraio 2017 · lettura 2 min · 842 letture

Memorie

e
ex Lorenzo Crocetti 545 poesie pubblicate
+ Segui
Cos'è stasera nostalgia che sento l'anima invade e la riveste tutta sotto un cielo coperto in larga parte da nuvole vaganti per il vento? E con quel soffio, sotto la sua spinta, mi trovo a navigare nel trascorso e torna la memoria al mio passato di giovanili anni mugellani. Rivedo il fiume (oh, quel torrentello che allora mi sembrava impetuoso), ed io da pescatore improvvisato che non pensavo all'ironia dei pesci che giravano attorno all'amo stanco e sembravano ridere ai miei sforzi. E mi beavo in mezzo a quell'incanto tra il verde intenso e il gorgoglio dell'acque. Vedo la Chiesa, bella nella festa con l'alto campanile e le campane con il loro din don che ancor mi molce l'anima in questa età ormai lontana. Mi riappare la casa col suo orto che allora per incanto mi sembrava aver confini immensi, ove spaziavo con la mia fantasia in sogni d'oro. E c'è la nonna che coltiva l'orto (ne è lei padrona, e ce lo fa sentire) c'è la sorella con la quale gioco, la mamma sta in cucina con la zia. Da un alto muro l'orto è limitato, ma al di là dello stesso l'occhio scruta una campagna che non ha d'eguali e monti in lontananza un po' sfumati. Poi la memoria scende al cimitero e rivedo i parenti con gli amici che nel gran passo m'hanno preceduto e dormono al sussurro dei cipressi. Ora comprendo la malinconia che stasera m'è presa a ricordare quella lontana giovinezza mia che in alcun modo potrà mai tornare.
♥ 0 💬 1
🌐 Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
e
L'autore
ex Lorenzo Crocetti

Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata

Tutte le opere →

Commenti (1)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Vaibhava das Vito Parisi11 febbraio 2017

"Torni lo stemma, a la città fiorita, del giglio bianco sovra un campo rosso/ e dell'imper, che ridarà lor vita!"