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Riflessioni 18 febbraio 2017 · lettura 1 min · 1024 letture

La parola

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Agostino Biddau 15 poesie pubblicate
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Questa strana forma di decenza e di paura umana bestiale come il più intimo o il più infimo dei sentimenti ultimo rifugio dei deboli e degli incolti la parola in bocca degli stolti così piena così liberatoria... quasi come una vittoria amplesso della mente troppo spesso in bocca al primo deficiente che dice una parola di troppo la parola come confine tra sapere e il tacere una parte infinitesimale del silenzio è rotta troppo spesso dalla parola quante cose può dire il silenzio e quante cose non può dire una parola di frequente fraintesa o spezzata dalla cattiveria troppo seria vecchia e stanca la parola che ti manca nel momento giusto quando potevi dirla e non l'hai detta perché non ti veniva fuggiasca come la riva per il naufrago eppure l'uomo si serve della parola per spiegarsi in questo mondo nel quale non si capisce niente proprio perché... regina sola è la parola
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L'autore
Agostino Biddau

Non ho grosse pretese,sono semplicemente uno scrivente. A volte cerco un senso,altre volte cerco un suono. Nel foglio imbrattato trovo sempre un po' di me e questo mi basta. Non ho lavoro, non ho soldi ma, ho ancora tante Parole da dare. Sono convinto che,parlando di Poesia, non la si possa scrivere ma descrivere.

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Commenti (1)

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Antonio Terracciano18 febbraio 2017

In questa poesia, che potrebbe anche essere un po' criticata per alcuni versi un tantino prosastici, l'autore affronta, dal punto di vista del contenuto, acutamente un argomento che mi sta a cuore, e che talvolta non viene sufficientemente approfondito: la parola è croce e delizia del genere umano, e forse sono più numerose le volte in cui abbiamo pronunciato o scritto parole di cui poi ci siamo pentiti che quelle in cui le abbiamo indovinate, e spesso abbiamo parlato quando era meglio tacere, mentre siamo stati zitti, come osserva il poeta, quando dovevamo parlare. La parola è una sofisticata arma a doppio taglio, da maneggiare con estrema cautela.