Pensiero di un'anima alla sera
Eleonora Capomastro Orofino
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Alla sera me ne sto
sul mio uscio seduto,
mentre il mondo
fuori scorre
io raccatto
un tuo saluto.
Mi nascondo tutto il giorno
rivangando tra pensieri
i ricordi un po' offuscati
ombre di quel che fu ieri.
Quando giovane ero ancora
e alla vita sorridevo
quando non ero mai solo
e mille speranze avevo.
Ora mi sento sperduto
in un mondo che mi ha escluso,
un rifiuto abbandonato
dopo averne fatto uso.
I miei cari mi han lasciato
sono privo dei miei affetti,
come un albero curvato
dalle foglie denudato.
Tutto fa un po' più paura,
sono solo e intrappolato.
-Chissà che cavolo vuole quel vecchio?!
Cos' avrà da fissare?!
Cerco sguardi tra i passanti
qualche tratto familiare
qualche viso conosciuto
che ricordi chi ho perduto.
Se qualcuno mi risponde
il mio cuore va e fibrilla
nella mente la domanda
su chi sia, già scintilla.
-Chissà chi è?
-Di chi è figlio? Mi conosce?
Mille domande io vorrei fare
ma la mente si frena
e rimango a guardare,
per poi subito riappassire
dopo un guizzo di vita
che mi è parso d' afferrare.
Perciò ti dico,
mio giovane amico di fretta,
trova un po' di tempo
e fermati a raccontare.
Non immagini neanche tu
il sorriso che
potresti regalare!
Ti chiedo soltanto
il tempo per fermarti,
un minuto,
per poter percepire
come questo
povero cuore
vecchio e ossuto
si possa sentire.
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