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Introspezione 24 ottobre 2007 · lettura 1 min · 1124 letture

Il paranormale

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Ugo Mastrogiovanni 186 poesie pubblicate
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Tenebra senza leggi. Piove piombo e amianto, pece e terrore sulla notte stellata, i confini della terra si toccano non sai cosa sia ma riduce in follia crea afa di nebbia, limita il cammino, trebbia il respiro. La peggior compagnia, nessuno vicino, caligine e freddo, soli soltanto e scuro è il momento che avverti il paranormale; forse o sicuro il vapore del tuo alito potrebbe crearlo e allora è paura, grande, senza misura Apparirà? Non lo sa nessuno. La scienza si ferma non c’è spiegazione: Demenza, superstizione? Prova a pensar.
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2005

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Ugo Mastrogiovanni
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Commenti (3)

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Mario Bugli24 ottobre 2007

I versi, senza dubbio sortiscono l'effetto di sgomento se non di terrore... per questo fenomeno paranormale... che annichilisce... che potrebbe essere creato dal vapore del proprio alito... il lettore tende a pensare, come richiesto nella chiusa... e ognuno può leggere in questa bella e intensa poesia, le proprie angosce... e i limiti della nostra umana condizione!

Triste24 ottobre 2007

Ci sono dei momenti nei quali tutto pare possibile... soli con se stessi e al buio più completo ogni rumore si amplifica e la paura cresce a dismisura... L'autore, ha trovato versi efficaci a descrivere un'atmosfera a dir poco inquietante...

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Daniela Mazzotta24 ottobre 2007

vorrei sinceramente non pensare al paranormale ma ai limiti della scienza o per meglio dire dell'umanità che il più delle volte non sa dare spiegazioni ad eventi inconsueti.. La mente crea e distrugge! Utilizziamo una percentuale bassa delle reali capacità del cervello. E' vero abbiamo poco tempo a disposizione per mettere a fuoco gli eventi..Poesia comunque intensa che ci lascia immaginare, spaventare e pensare. La chiusa è molto originale