Donna
Gesuino Curreli
1281 poesie pubblicate
+ Segui
Un inchino, due fiori, e poco più,
al tuo mistero amabile di donna,
poi sto a guardarti perché tu sei tu,
quella che dà scompiglio e mi incolonna
nell’anima il piacere come fu.
Quando lo immaginai di gelsomino,
di gemma di corbezzolo e di miele,
dolce e olezzante, ai bordi del cammino
dove conobbi il rancido ed il fiele.
Un inchino, due fiori, e poi stupire
di non conoscere mai nel più profondo
quella che amo e che sa far soffrire,
e soffre ed offre tante vite al mondo.
Quella che sa immolarsi e partorire,
che gioisce del suo dolore immane,
ma piange quando è sola e se rimane
un'ultima illusione da nutrire.
Due fiori ed un inchino; so di amare
chi non conosco, arreso al suo profumo,
sparso come il respiro odor di fumo
di un capanno sui gorghi del calcare.
Intenso come incenso di un altare
che ascolta preci e roride orazioni,
da chi ha deposto inutili finzioni
e invoca forza per poter cantare.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
