Centro città con insegne pubblicitarie
Le strade come viscide budella
brulicate di oscuri scarafaggi
si diramano quali cupi raggi
tra brani sparpagliati di cervella
Pubblicitari avanzi di bordella
al dio denaro fanno i loro omaggi
orpellando di sordidi messaggi
il bel culo dell'ultima modella
La città, questa grande vecchia attrice
che il sogno più vizioso nutre e culla
la sfrenata ambizione benedice
E nel volgo che in essa si trastulla
pianta i denti la sozza meretrice
ed ogni virtù umana vi maciulla
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L'autore
Adriano Lungosini
Dice mia madre che sono sempre le donne a scegliere. La Poesia ha scelto me, non so perché, dato che non ne ero all'altezza, per dare un senso ad una storia, la mia, che fino ad allora era sempre proseguita per inerzia. Lo ha fatto attraverso una donna, concreta e reale, che mi ha sempre respinto. Ma l'amore per la Poe
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