"I giorni perduti dell'estate"
Stefano Drakul Canepa
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Ti porterò
lungo l’argine del fiume
dove l’erba
hai i riflessi di primavera
Lì vicino
c’è una pietra bianca
e un casolare
dove cresce l’edera fatata
Ti ascolterò
cantare melodie d’amore
e dodici lune
passeranno senza pioggia
Quando verrà giugno
sbocceranno viole nere
e il grano maturo
avrà il profumo dei giorni
Perduti dell’estate
Lei non tornerà
fra i colori del cielo
lei avrà la luce pallida
Delle albe inascoltate.
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Marinella Fois6 marzo 2017
Nostalgica melodia d'amore, l'amore può morire, il ricordo vive. Bella chiusa. Plauso all'autore.

