Al Telefono
Nel dormiveglia, sudato masticando aria
balbuziente rispondo al telefono
qualcuna dice... lei fortunato è stato estratto
al che io fulmineo con le mani al petto
a confermarmi integro e forse anche pettinato
rispondo... guardi non c'è stato nessun terremoto
non ero io sotto le macerie
forse ha sbagliato numero
poi mi rendo conto
che il sisma devastante era nell'anima
e le macerie cupi pensieri nel cervello
e quello squillo mi stava salvando
Ringrazio e dico
non importa del premio telefonico
un incubo mi stava schiacciando
e la sua bella suadente voce Signora
m'ha fatto volare tra delizie in cielo
Il gatto capisce tutto, miagola
geloso mi graffia, arriccia la coda
e mi riporta alla vita di sempre
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