Sirventese dell'otto marzo
Vaibhava das Vito Parisi
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Tinte celesti, toni e sfumature:
lillà, quasi verdino, chiaro assai;
il cielo, il ben, striato, in soavi rai-
-del sole, su madonne a manti, ha cure.
Vesti assai lunghe, chiostro antico, pure
da Paradiso, ée di osannanti lai;
in core il Sir, elle a ossequiare andai,
fedel di un dì, presenti, e, poi, future.
Le pecorelle, intorno a loro, miti,
alle sirventi e ancelle onor di Pace
del Re, gentile chiosa fur, gloriante;
umili, silenziose, ai cari siti
in pergole di allor, che nobil face
con le foglie a cornice a Lui, e a Sue sante...
...ode è sublime, ea, tanto par che tace.
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L'autore
Vaibhava das Vito Parisi
Autore stilnovista, di argomenti cortesi e teologici nel contempo, tratti da basi platoniche. L'ambiente politico è quello del Sacro Romano Impero medievale, la patria morale Firenze. Osannante lo Spirito di Iddio in madonna, sotto forma di grazia, mi inchino a Signoria celeste e, di conseguenza, terrena, a potestà uma
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