Apicale letargia

§
Reso letargico
dal troppo avversare
vagheggio l’addormire i gemiti
senza patema di risveglio
Facendomi termine dell’assillo
serro gli occhi rimembrandoti
quando timida violetta di prato
timoravi il passo
ed io esortandoti all’andare
ti rendevo consapevole d’aulenza
Rallento il respiro
mentre l’occhi scendono
e d’un tratto mi pari d’altro fiore
Un’orchidea fiera
mi si fissa all’iride
l’istante stesso in cui
illudo mio il tuo profumo
e poi
e poi più nulla
nessun profluvio
nessun colore
è pace
è buio
©
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L'autore
Moreno Tonioni
Sono Moreno nella vita reale e never- more (assoluta negazione) quando esprimo emozioni in parole. Nato a Bologna nel settembre del 1959, vivo nelle dolciniane valli della Valsesia. Ottimo gourmet amo la buona cucina abbinata a buoni vini. Questa mia passione culinaria è stata per un importante periodo della mia vi
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