Come nebbia
e cadono come pere ormai sfatte
quei cippi che come pietre miliari posi
Un abisso è l'infinito
quel tempo che spezza cime
e manda alla deriva i corpi.
Affondano ancore
dove nulla resiste e spiana.
Io continuo per la mia strada
guardando solo ginestre e gerani appassiti
ed ascoltando un canto
chino il capo alla malinconia.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
