Il Rito dello Sciamano
Ghigno di un demone
di arcano fluido
ornato
Scorre nella mia pelle
e il gelo si ramifica
come dita lussuriose
sulle avide membra
In trance gli occhi
intravedono
il salto brusco
della cascata
Imperiale
S'odono versi oscuri
della foresta vergine
e le mani
deboli si aggrappano
e con le unghia
solcano
le fibre dello Spirito
dello Sciamano
Formule arcaiche
vibrano
ed un talismano s'illumina
ipnotizza
Fessure d'anima
verde acqua
mi scrutano
e mi rassicurano
anche ora che non vedo più
Il rito
è cominciato
Fumi maleodoranti
danze tribali
intorno a noi
"Il rito per entrare"
diceva il vecchio saggio
Petto nudo
decorato
gioielli alle caviglie
"Un Rito
per tirare fuori
la parte migliore"
Dopo il riposo
Svegliarsi
e guardare
il Sole che bacia la Luna"
Dopo l'estasi
il giorno avanza
Mani rugose
d'unguento sfiorano la mia fronte
ove febbre non vi è più
la mia sete
si placa alla sorgente
del fiume
Una collana cinge il mio collo
Al centro un monile che mi guiderà
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Commenti (1)
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Elisabetta Randazzo26 ottobre 2007
L'avrei chiusa anch'io diversamente... dandogli più forza al testo
