Qualche sbaglio di una sera
Nel frastuono di mille voci erranti
ho sentito il rumore dei tuoi occhi
e della tua anima che mi cercava.
Ben mi sta:
sono rimasto sordo,
un uomo solo,
solo,
solo... Bene!
Ho indossato le bende del perbenismo,
ho incrociato le lame della noncuranza
e costruito castelli di narcisismo esistenzialista,
ben mi sta:
sono rimasto cieco,
un uomo solo,
solo,
solo... Bene!
Ho cantato di liquori santi,
ho balbettato versi come fiori
e ho rotto le caraffe di mosche della vanità,
ben mi sta:
sono rimasto cieco,
cieco e sordo, ubriaco,
un uomo solo, solo,
solo! Bene...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
F
Tutte le opere →
L'autore
Filippo Di Lella
Diplomato all'Istituto alberghiero A. Vespucci di Milano con voti appena sufficienti. Perché la poesia, perché la lirica o la letteratura? Libertà e il resto vola via.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!