"L'eterna falce"
Stefano Drakul Canepa
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Da bambino
avevo paura del buio
ma non sapevo
che sarebbe stata la luce
a ferirmi la pelle
Nel tramonto
trovavo il silenzio
le nuvole del sogno
non volevano il mio corpo
né fragili parole
Da ragazzo
amavo la luna piena
l’argento della sera
e le maledizioni
di un cielo sempre nero
Nelle ombre
vincevo ogni segreto
ma non sapevo
che sarebbe stata la notte
a tradire la mia pelle
Nelle albe
avrei voluto il sonno
l’eterna falce
Signora del dolore.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
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