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Riflessioni 20 marzo 2017 · lettura 1 min · 508 letture

La strada del pane

Andriuslan 135 poesie pubblicate
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Quante volte hai salutato il mare, tutte le volte che poi l'hai visto tornare. Quella volta però dietro il mare era svanito il sole. Si... Quella volta restasti ad aspettare ore ed ore. E raccontami ancora della guerra della strada del pane e di quell'uomo a terra della tua veglia sulla sua pelle bruciata un oceano distante dalla sua casa. Raccontami delle navi al porto grande delle sirene d'acqua ferma senza onde che presagivano la pioggia di fuoco e la città rinchiusa nel rifugio da lì a poco. Delle lenzuola bianche vendute a pochi sacchi di farina di acque limpide alla Marina, di com'era prima quando i figli si distinguevano con i nomi delle madri e dei tanti che non avrebbero conosciuto i padri. Di chi leggeva nelle carte la meschina fragilità della sorte domandandone destini di vita o morte mentre la città si rinchiudeva tra due porte. Mi sembra di vederti lungo la notte, proprio dietro il mare salutare a pugni chiusi quella nave... Che ti lasciò al vento tremare... Come una Rosa.
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Nata da riflessioni sui racconti di persone anziane a me care sulla guerra e di come Siracusa l'ha vissuta, tante volte capita che gli anziani raccontino una storia tante volte sempre la stessa, purtroppo verrà il giorno in cui quelle storie rimarranno custodite solo nei nostri cuori che si impossesseranno di quei fantastici ricordi.

L'autore
Andriuslan

Amo la poesia leggerla e scriverla. Scrivo da sempre e di ogni cosa, mi piace inventare storie. I miei poeti preferiti sono Poe e Rimbaud, non disprezzo i grandi Italiani, trovo che la nostra lingua sia tra le più belle al mondo. Mi piace la poesia "maledetta" dei "veggenti" dell'Ottocento, la poesia horror, fino

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