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Introspezione 21 marzo 2017 · lettura 1 min · 6774 letture

Parlo... parlo di me

Antonio Biancolillo 436 poesie pubblicate
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Parlo... parlo di me, racconto delle mie strade... mi sposto con gli sguardi tra i miei pensieri. Conosco le mie ragioni, e di quelli che mi chiedono di te... e tocco con le dita il contorno di un mondo che non mi appartiene. Forse non era il momento che io camminassi quella strada. Lo so ...sono quelle che vedi all’ultimo momento, quando ti ritrovi in un sogno e non hai bisogno di capire. Mi leggo e mi scruto tra i sorrisi che aspetto sempre continuando a spiegarmi come si guarda il buio... quello che vedo solo io, quando ascolto i miei occhi.
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Premio alla Carriera III Concorso Scrivere Sicilia 2017

L'autore
Antonio Biancolillo
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Commenti (28)

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Umberto De Vita21 marzo 2017

Un'incredibile sfumatura di pensieri abbaglia il bravo autore di questa poesia. Ho letto e riletto i vari versi con attenzione geometrica e mi sono convinto che è un buon testo...

Berta Biagini21 marzo 2017

Versi che si leggono con l’affanno, talmente è forte quel sentire che l’autore cerca di soffocare – Significativa quella rosa bianca che rende il testo qualcosa di veramente spirituale.

carla vercelli21 marzo 2017

Parlare di sé scrutandosi a fondo, come si guarda il buio, percependo una sinestesia, quasi si ascoltasse con gli occhi e le parole dette e ridette avessero infine un senso, una ragione... Quella stessa ragione che si conosce, ma talvolta si è negata quando non c'è stato bisogno di capire perché si è vissuto un sogno... Poesia introspettiva di grande fascino, molto apprezzata!

Luciano Capaldo22 marzo 2017

Fra metafore e figure retoriche ben combinate in un intreccio di versi ansimanti il bravo poeta traccia di sé. In quelle sinestesie infatti confonde i suoi sensi dando spicco e valore alle varie combinazioni della vita. Un modo spirituale ed umano di affrontarsi alla ricerca del perché del proprio cammino, delle proprie scelte e questo avviene in un ambiente magico quasi onirico. Bella, cattura il lettore.

Sara Acireale22 marzo 2017

Il Poeta compie un viaggio dentro se stesso per conoscersi e comunicare al mondo la sua essenza più intima. "Parlo... parlo di me". È come un bisogno personale di esprimere se stesso, i moti dell'anima. "Forse non era il momento / che io camminassi quella strada". Forse... ma poteva anche essere il momento. Chissà! È il mistero della vita che si presenta agli occhi del Poeta per raccontare di sé. Versi intimistici e profondi...

Giovanni Chianese22 marzo 2017

Il vedersi dentro è uno scivolare aldilà del mondo. Un angolo misterioso di tante memorie a fotografare immagini di un presente o di un futuro sul melodico pentagramma, dove ogni nota è segno di gioia o tristezza tra gli inesorabili spazi della vita. Una bellissima introspezione è frutto di una riflessione esistenziale, che ci fa navigare tra misteriosi labirinti dell’inconscio, dove l’io s’immedesima padre e figlio al cospetto di rassomigliante ombra.

Giuseppe Vullo22 marzo 2017

Parlare di sé è una cosa difficile, perché difficile l'obbiettività, parlando di se stessi ed avendo come punto di osservazione il proprio io. Si potrebbe essere narcisisti ed avere un io ipertrofico, indulgenti con se stessi ed autoincensarsi. Al contrario si potrebbe essere troppo autocritici ed autopunitivi, con un super io frustrante e censore di qualsiasi azione fatta. Bisogna allora affidarsi ad un osservatore indipendente, per sapere chi siamo.

Giacomo Scimonelli22 marzo 2017

Spostarsi con gli sguardi dentro i propri pensieri e toccare la realtà dei contorni di un mondo che non ci appartiene... l'introspezione è profonda e la parte iniziale della Poesia è intensa e abbraccia il sentire dell'autore che esprime le proprie sensazioni in maniera chiara e coinvolgente... Un viaggio dentro se stessi che dovrebbero fare tutti... nessuno escluso... leggersi dentro può aiutare a capirsi e condividere queste sensazioni è utile... la Poesia trasmette e dona e questa Lirica è un esempio.

Pagu22 marzo 2017

Guardarsi dentro per capire se stessi e gli altri, per cercare di illuminare quel buio che ancora possiede la nostra anima; perché siamo emisferi ancora da esplorare... nonostante tutto, nonostante l'amore che ogni tanto ci tocca e, improvvisamente, vediamo nei nostri occhi quello che era celato. Un testo profondo, intenso, bellissimo... che apre mille porte, mille vie di lettura perché così deve essere la poesia. I miei più sentiti complimenti.

Patrizia Ensoli22 marzo 2017

La ragione per cui ritengo questa poesia bella, è che il rapporto fra sentimento e paesaggio interiore " che non mi appartiene " evidenziando il non mettere a fuoco quegli sguardi! Condizione solitaria, tesa a percepire il senso di una realtà sentimentale che è tormento e di un desiderio, anelito a concretare in forma reale l'oggetto su cui il dolore si riversa (un mondo che non mi appartiene) e da cui è, al tempo stesso originato. Immagini di alta suggestione. Versi pervasi di un drammatico senso, dove il poeta concede alla vita e all'amore, una lettura profonda del sé. Esistenziale, introspettiva ... Molto apprezzata!

Una bellissima introspezione che invita tutti a camminare quella strada... e senza avere paura del buio, fare luce sul proprio io e imparare a conoscerci meglio. Molto apprezzata!

Annamaria Barone22 marzo 2017

parlo di me... e tra racconti criptici ed immagini di grande suggestione si tracciano pennellate che attraggono lo sguardo, piccoli flash di luce, buio costellato di sogni. Dell'autore certo, ma che diventano del lettore, come sempre quando la poesia lascia le dita di chi la scrive per diventare l'emozione di chi la legge. Non mi fermo a cercare di scoprire i significati dell'autore, trovo i miei, e mi immergo nella poesia.

Anna Di Principe22 marzo 2017

È un percorso di vita con tutti i suoi inquietanti perché, con tutte le insoluzioni legate al proprio io. Versi che volano alto... una poesia dell'anima con tutte le tensioni umane. Tra l'altro, vi traspare un sentire di profondità emotiva con una cura del verbo e dei suoi incastri, soprattutto, negli ultimi cinque versi. Ammirazione per l'armonia versificatoria incalzante e per la sinuosa malinconia, mai sdolcinata... Complimenti al valente Poeta!

Rosita Bottigliero22 marzo 2017

Ci si scruta nell'essere se stessi, attraverso un bagliore che nasce e si allinea al mondo e al modo di vivere. Tutto correlato da un mistero che solo chi sa può sentire nella sua bellezza interiore... versi che lasciano quel senso di vita e di grande interiorità. Elogio al poeta.

Introspezione molto profonda: Parla l'autore di tante viuzze tortuose... oscure. Vive momenti di buio... incosciente non si rende conto che la via intrapresa non è quella giusta. Aprendo gli occhi vede nuova luce.

Angela Rainieri22 marzo 2017

Parlare di sé e raccontarsi tra briciole di versi che cercano di racchiudere un'intera vita vissuta tra pensieri, desideri, sentimenti, aspirazioni e delusioni... e continuare a percorrere una strada che si ritiene giusta, senza aver paura del buio, ossia delle difficoltà che spesso la vita stessa ci pone... Versi bellissimi, profondi e introspettivi nell'analisi interiore che ne deriva. Piaciuta immensamente, complimenti!

Enrico Baiocchi23 marzo 2017

Leggersi dentro è sempre un viaggio in un labirinto pieno di trappole, dove l'amore non è quasi mai certezza, la realtà sembra non appartenerci, dove gli ostacoli superati raramente li consideriamo successi, e forse basterebbero questi a illuminare quel buio che l'autore non sa come guardare ed a scoprire che i sorrisi son già arrivati. Così l'ho letta ed apprezzata.

Alberto De Matteis23 marzo 2017

Parlare di se stessi e rapportarsi con la propria coscienza e con la propria anima provoca sempre del disagio e del pudore. Ma il bravo e valente Autore lo fa con la solita maestria e profonda introspezione... lo fa raccontando delle sue strade spostandosi con gli sguardi tra i suoi pensieri, senza pensare al buio che può sovrastare ed impedire qualsiasi di raggiungere determinati obiettivi. No! Occorre andare avanti senza alcuna paura, con fiducia ed ottimismo. Lirica intimistica di grande spessore.

carla composto23 marzo 2017

Introspezione profonda ed accurata, calarsi nella propria parte interiore nel proprio- io -a volte é difficile, ma può aiutarci a comprendere sia noi stessi che gli altri. Lirica bella ed intensa, molto apprezzata elogio sincero al poeta per i suoi versi.

Giovanni Ghione23 marzo 2017

Ascoltare gli occhi che scrutano il buio una profonda introspezione attorno al proprio io. Come un esploratore in una caverna attraversa cunicoli di buio nel sogno per ritrovar se stesso. Lirica originale che apre nuove prospettive! Elogio!

F
Franca Mugittu24 marzo 2017

Profonda introspezione che invita a riflettere. Bellisima chiusa. Elogio al bravo poeta...

Rosanna Peruzzi25 marzo 2017

Un'anima cristallina traspare da questi versi... un ascoltare al buio, nel silenzio dei propri pensieri, la voce del cuore e spogliarsi di quello che si è alla luce del sole davanti allo sguardo del mondo... parlare di sé senza giri di parole... nella semplicità di quello che spesso non si mostra... versi di una bellezza disarmante che è una melodia che libera emozioni che sfiorano la pelle riuscendo a far vibrare le corde dell'anima di chi legge. Un bel verseggiare. Complimenti

Ventola raffaele26 marzo 2017

Bellissimo viaggio dentro la propria anima scivolando per le vie più impervie... quelle del dolore. Lirica intensa e commovente, un plauso all'autore.

M
Mariasilvia28 marzo 2017

Un viaggio nell'anima tra strade sempre più buie, sempre più soli dove il cuore tace, il percorso interiore è come la discesa del sole in attesa di scorgere l'alba. Mi leggo e mi scruto... Ragione e sentimento, che non si possono disgiungere con un taglio netto. L'autore ha la capacità di fondere il cammino introspettivo con la ricerca di se stesso. Versi che vivono nei mutamenti dell'anima e del cuore. Che dire, superlativa, grande espressione poetica. Meritata la " critica". Complimenti!!!

Nadia Mazzocco3 aprile 2017

La bellezza di questa poesia è immensa, la chiusa è stupenda! Una grande e profonda introspezione, è un testo poetico che si commenta da solo. La conservo per rileggerla. Molto sentita ed apprezzata, premio e commenti super meritati!

Rita Minniti9 aprile 2017

Si affida ai versi per delineare se stesso, per parlare del profondo stato emotivo del cuore. Con accorato coinvolgimento espressivo, riesce a trasmettere al lettore immagini fortemente efficaci. Come sequenze delle scene di un film, si snodano sottili riflessioni dell'anima, dal colore altamente suggestivo. Un'intima introspezione che sconfina al di là dei suoi stessi pensieri, sospesi tra gli spazi interiori dell'io, dal quale nascono spontanee e travagliate domande sull'esistenza. Si interroga sulla difficoltà che ha di porsi innanzi alla sua realtà, una realtà che ben si conosce, mentre si srotolano le risposte, quelle che " vedo solo io, quando ascolto i miei occhi"... così come scrive l'autore a chiusura di questa emozionante poesia.

Duilio Martino3 giugno 2017

Grande profondità di concetti in questa lirica introspettiva giustamente premiata. Passaggi di grande effetto e ne apprezzo soprattutto la laconicità: nessun eccesso, solo essenza di ciò che si prova. Complimenti

Stefana Pieretti28 giugno 2018

poesie così, non si cancellano dalla mente rimangono nel cuore un gioiello! incantata!