Prova di virilità
La testa come un ginocchio,
occhio da tacchino, il vecchio facchino
si diresse alla suburra
per dar prova di virilità.
In trina azzurra
curve turgide velate,
sinuosità d’interni,
voluttà sperate,
l’imbarazzo della scelta!
Sotto i merletti rosa pendeva ogni cosa:
prosperità e rovina, pietà,
virilità diversa.
Spedito, la scelse turchina!
E quando in alcova l’ebbe vicina,
la fece spogliare
e, controllata la verga,
senza parlare gli volse le terga
e l’ansimare divorò la stanza
da sentirsi a distanza.
Concordò all’orecchio che nulla trapelasse,
si guardò allo specchio,
si ricompose, pagò,
e come un fuoriclasse
s’avviò col suo trofeo di virilità.
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Commenti (3)
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Fippo227 ottobre 2007
una spettacolare immagine del maschio italiano sempre alla ricerca della conferma di essere ilpiù grande amatore... la nota che dice 2006 significa che è l'ultima volta che l'autore ha esercitato? Mi auguro di no... molto simpatica e soprattutto realistica.
Apache27 ottobre 2007
non sono sicura di aver compreso bene :un incontro omosessuale? Cioè un maschione che si nasconde bene? Ben scritta ironica al punto giusto. L'avrei inserita nella satira.
carla composto10 luglio 2014
l'avevo persa... la bravura di questo autore va lotre maestro nello scrivere regala opere sempre belle ironiche che rispecchiano la realtà...il mio plauso S


