Rovine di eroi
Il brontolio dei tuoni sulla strada di Damasco
dentro un cielo sventrato da strali arroventati,
gli occhi di Saulo abbagliati da un peccato antico,
non crescono più fiori sui fianchi dell'Eufrate
sotto i cingoli assordanti di una frontiera lontana.
Come tanti coriandoli gettati su un domino interrotto,
implodono le grida nei palazzi atterrati,
tra la polvere e il sangue di un selciato sprezzante
percorso dal galoppo di tabarri inumani.
nello sferzare di sciabole lorde di un fetido oltraggio.
Hanno sparso la cenere Sui sepolcri di antiche vestigia
Dove gli eroi millenari hanno piantato bandiere,
la culla di un mondo abbracciata dagli Dei,
martoriata da principi meschini,
come tanti vampiri tristi avvolti dai mantelli neri.
Nella miseria di una diaspora infinita
mille madri piangono le mani vuote,
sul seno avvizzito scavato dal dolore,
sul capo dei bambini che non hanno più il pianto,
avvolti da un sole senza più calore.
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L'autore
gianni manca
sono nato e vivo a Nuoro nel cuore della Sardegna scrivo da quando ero un ragazzino ma sono rimasto un dilettante,è una mia grande passione mettere sulla carta le mie emozioni,è l'unico mezzo per poterle esternare,spero di poter trasmettere in chi mi legge le stesse cose che io provo nello scriverle.
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