Il palco e le luci
Ci sono cose
colori,
profumi e sapori
incastonati nella nostra vita
o umile esistenza.
Ci sono paesaggi
vicoli e strade
che abbiamo percorso
e collaborato a cambiare nel tempo.
Ci sono persone
che abbiamo incontrato
e che certamente mai più rivedremo
ma delle quali conserviamo
vivo il ricordo.
Ci sono coloro
che ogni giorno condividono
con noi ogni avvilente
o importante
precaria e persistente quotidianità.
Ci sono feste
eventi e ricorrenze
vecchie e impolverate
come insignificanti oggetti
sulla mensola in cucina.
Ci sono canzoni
che evocano ricordi
e fanno brillare gli occhi
alleggerendo l'animo.
Ci sono anziani
che ci raccontano il loro tempo
solido e concreto
ai nostri occhi così lontano.
Ci sono sorrisi
e ci sono pianti
ci sono speranze
e urla strazianti.
Ci sono tutte queste cose
e molte di più,
ma non vedo uomini,
non vedo volontà,
non vedo la forza
e non vedo il coraggio
di umiltà e dignità.
Vedo un palco,
un grande palco
e luci che cadono diritte
illuminando il centro della scena,
dove il mondo entra e esce
da una parte all'altra
recitando
una volta una parte
e una volta un'altra parte,
rotolando su ferite che non provocano
più nemmeno dolore.
Unico protagonista e comparsa
di un delirio
consumato in una vera tragedia,
dove noi comuni impotenti
e per fortuna ancora
per il momento mortali,
aspettiamo che cali il sipario
senza avere ne risposte ne certezze
ma solo profonda amarezza.
©
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L'autore
Andrea Zilioli
Salve a tutti mi chiamo Andrea. Sono felice di condividere con Voi questa mia immensa passione, credo che la poesia si trovi ovunque , perché credo che tutto sia poesia e che le emozioni la facciano viaggiare.
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