Oggi sono morto
Saverio Chiti
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Oggi sono morto, ucciso sulla via del non ritorno
dove la notte si disperde al nascere del giorno
e tutto diventa fine, come la mia piccola vita
a me tolta al confine della ragione.
Non so di chi sia la colpa se di me poco importa
così come della mia terra o di chi d’altra parte si volta
facendo finta di non vedere la sofferenza di un popolo
a se stesso abbandonato
oppure se tutto ciò trova il sostegno di persone
dedite all'odio e non al fraterno amore.
Oggi sono morto tra spasmi di dolore
colpito dall'indifferenza di chi ai propri confini
ha eretto barricate affinché ci vengano negate
anche le più logiche assistenze.
Grande è la ferita che ho qui nel cuore
poiché laddove doveva esistere solo amore
adesso alberga il terrore, creato ad arte
da chi tutto trattiene fra le sue mura
e mai la carità sua, lascia che parte.
Oggi sono morto e domani lo sarò ancora
se tu non fermerai quelle mani omicide
gronde di sangue innocente e che invoca pace
mentre tu sai solo indicare il colpevole
dall’alto di un ufficio dal grande palazzo di vetro
dove anche le finestre sono così oscurate
tanto da non fare entrare vita.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Il mare è immensa gloria, anche per chi crede d’essere solo acqua “ Non so se tuttora nuoto, e quindi ancora oggi vivo la mia ragione d’essere acqua, oppure il mio io trova rifugio nelle onde del mare, nel dubbio mi specchio in ogni pelago. Amo riflettere ad alta voce, mi aiuta a vivere il silenzio, nonostante spes
Commenti (1)
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Mina Cappussi6 aprile 2017
"Oggi sono morto e domani lo sarò ancora" il grido di dolore del poeta sopraffatto dallo scoramento. Il dolore che non ha voce si scioglie in versi universali

