Accesso al Paradiso
Conosco un certo tipo ch'è davvero
persona assai seriosa ed importante,
lui dice sempre solamente il vero,
impeccabile sempre ed elegante.
E' filosofo, astronomo, scienziato,
romanziere, davvero gran scrittore,
e dalla mente sua ha ricavato
in ogni campo gloria e tanto onore.
Ha sempre in bocca frasi affascinanti
e detti che sorprendono gli udenti,
scrive poesie magnifiche e brillanti
impostate su grandi sentimenti.
E dalla penna sua di gran valore
escono frasi immense come il mare
e dimostrando grande classe e cuore
non s'impegnò giammai nello scherzare.
Ho saputo ch'è morto, ha steso l'ali
e ha seguito anche lui stesso destino
che tocca a tutti quanti quei mortali
quando, c'è il detto, tirano il calzino.
E' volato su in alto al Paradiso
ed ha bussato forte a quel portone
veramente convinto e assai deciso
d'essere accolto in tanta comunione.
Quando san Pietro appare sulla porta
lui si presenta con il suo sussiego
e sicuro lo è che ciò comporta
un “benvenuto, venga avanti, prego”.
Ma san Pietro si mette sulla soglia
e non permette affatto di passare,
gli dice: “Torna in terra ed abbi voglia
d'imparare un pochetto anche a scherzare.
Per questa volta ti rimando via
in quel mondo dal quale sei venuto
per apprendere un poco l'ironia
e smetterla di fare il sostenuto.
Ritorna dopo aver questo imparato
e non guardarmi con codesto viso,
ricordati che sempre fu vietato
entrar senza ironia nel Paradiso!”
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
e
Tutte le opere →
L'autore
ex Lorenzo Crocetti
Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Vaibhava das Vito Parisi8 aprile 2017
Un Paradiso pieno d'italiani? No! Non lo posso credere! Ahi ahi! A un imperiale svavo, ciò, son guai, "I' mach' den Klumpen!"-sbotterò io, domani.
