Morte, io ti conosco già

Quando verrai
non metterai nei miei occhi nulla
che io non abbia già visto
morte, io ti conosco già
mi hai lasciato dentro
un buio antico ed ostinato
la percezione delle tue mani
che mi sfiorano il cuore
è ancora sulla mia pelle
morte, io ti conosco già
non avrei potuto dimenticare
la tua fame da rapace
sono stato l'agnello nei tuoi artigli
carne dolce sulle tue labbra
sangue buono alla tua sete
tu sarai sempre falce e ghigliottina
si, lo so bene, non dovrai presentarti
nessun convenevole, nessuna pietà...
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S
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L'autore
Sabyr
Amo la poesia e l'arte...tutto ciò che esprime emozione...Mia nonna era poetessa e credo di avere ereditato da lei questa passione...Amo il mistero e tutto ciò che non è banale e scontato. Non amo parlare di me. Spero lo facciano le mie poesie...lì metto tutto quel che sono, la mia forza, la mia fragilità, i sogni, gli
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