"1924"
Stefano Drakul Canepa
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Me ne andrò
Quando avrai finito
di preparare le ombre
le timide risposte
del silenzio alla sera
I vestiti lunghi
indossati con noncuranza
probabilmente scelti
da una vetrina spenta
Gli sguardi
sospesi senza un motivo
fra un tenue sorriso
ed un rimprovero fatato
I gioielli antichi
lucidati con garbo
e con l’argento maledetto
di una luna nascosta
Tornerò
Quando avrai compreso
di avere il buio nel cuore.
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Donatella Pezzino12 aprile 2017
Un anno non è solo un numero, né un isolato frammento di tempo. Un anno può racchiudere uno sguardo, un gesto, un buio, un'assenza che decidono di una vita intera. Qui il 1924 è l'essenza stessa di una donna che ha scelto di muoversi nell'ombra, rifuggendo anche la tenue luce dei ricordi. Amo tutta l'opera di Canepa, ma i suoi ritratti femminili mi incantano in modo particolare per l'alone di mistero che li circonda, e soprattutto per la loro capacità di "tornare" da epoche passate e ricche di fascino.

